BIANCO DI BABBUDOIU di Igor Biddau 

bianco-di-babbudoiu1C’è stato un tempo nel quale televisione e cinema erano nettamente separati e in contrapposizione tra loro. Chi si occupava dell’una non voleva, anzi, non poteva occuparsi dell’altra. Addirittura la pubblicità e l’informazione cinematografica erano ad appannaggio esclusivo della carta stampata: niente trailer o clip da passare in tv, ma solo flani e locandine su quotidiani e riviste. Se questo non bastasse per darvi un’idea della mentalità di qualche decennio fa, non resta che segnalare come negli uffici di alcuni produttori, o se preferite, cinematografari romani, capeggiasse una massima scritta sulle pareti a caratteri cubitali che recitava più o meno così: ”il pubblico non pagherà mai per ciò che può vedere gratis”.

Come cambia il tempo, verrebbe da dire… già, poiché a giudicare dalla produzione cinematografica contemporanea del nostro Paese, sembra che tale rapporto sia cambiato completamente, avvicinando ciò che in passato sembrava inavvicinabile, rendendo consuetudine il passaggio al cinema di fenomeni televisivi, comici o meno, divertenti o meno, riusciti o meno.

Lo scopo, manco a dirlo, è quello di fare il colpaccio al botteghino e incassare cento, ma che dico, mille volte tanto l’investimento modesto che occorre per trasportare gag e sketch del comico di turno che in tv fa morire dal ridere. S’iscrive a questa lotteria anche la Lucky Red di Andrea Occhipinti aggiungendo al suo listino ricercato e di qualità Bianco di Babbudoiu, film d’esordio di Pino e gli Anticorpi, gruppo comico reso celebre – si fa per dire… – dalla trasmissione televisiva Colorado Cafè in onda sulle reti Mediaset. Riuscirà la distribuzione dello Studio Ghibli in Italia a sbancare il box office? Noi, qualche dubbio in merito lo nutriamo…

bianco-di-babbudoiu2Michele, Roberto e Stefano, eredi delle tenute Babbudoiu – l’azienda vinicola fondata dal padre [babbudoiu significa appunto babbo tuo] – si trovano improvvisamente a dover trovare 300.000 euro in 15 giorni, se vogliono salvarsi dal fallimento. E non sarà facile: devono restituire i soldi alla banca e tenteranno qualsiasi cosa per racimolare disperatamente la cifra, in un’escalation di disperazione, comicità, equivoci ed episodi rocamboleschi, sino a quando saranno costretti a giocarsi un’unica carta rimasta, nascosta dietro un pregiato bicchiere di vino rosso: il “Bianco di Babbudoiu”.

bianco-di-babbudoiu3A questo punto, non importa se il film non sia divertente, manchi completamente di ritmo e narrazione e non mostri il minimo mestiere necessario nel realizzare una pellicola – fotografia e montaggio sono al limite dell’amatoriale – ciò che davvero preoccupa e confonde è la necessità del nostro cinema di monetizzare attraverso discutibili iniziative televisive. Il film comico – a differenza della commedia – si muove su un territorio maggiormente insidioso poiché non ammette sfumature, ma pretende una e una cosa soltanto: fare ridere. Quando questo non avviene – e purtroppo questo è il caso – la fragilità dell’operazione emerge prepotente, mostrando tutti i contorni desolanti di un sistema commerciale, senza una vera concretezza, basato solo sulla spinta di notorietà ottenuta dalla televisione.

bianco-di-babbudoiu4Bianco di Babbudoiu è l’ennesimo prodotto povero – soprattutto d’idee – che spera di trovare pubblico e consenso non per i suoi meriti oggettivi, bensì per una sorta di abitudine sinistra che il nostro cinema sta alimentando film dopo film, comico dopo comico, flop dopo flop. Vale a dire quell’inquietante eccedenza che la televisione ha nei confronti del cinema e del pubblico della sala che viene percepito come un’entità priva di spirito critico pronto a ingurgitare qualsiasi cosa, basti che provenga da quell’elettrodomestico infernale, borghese e mediocre che chiamano televisione.

“Non c’è dubbio [lo si vede dai risultati] che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo”. [Pier Paolo Pasolini cit.]

Paolo Gaudio

BIANCO DI BABBUDOIU

1 Teschi

Regia: Igor Biddau

Con: Michele Manca, Roberto Fara, Stefano Manca, Caterina Murino, Marco Bazzoni, Benito Urgu, Dario Cassini

Uscita in sala in Italia: giovedì 17 marzo 2016

Sceneggiatura: Michele Manca, Stefano Manca, Nicola Alvau

Produzione: 3Zero2

Distribuzione: Lucky Red

Anno: 2016

Durata: 90’


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