GUIDA AL MEGLIO [e al peggio] del 2015 – La Lista di Luca Ruocco

steelenataleTorna anche quest’anno la lista assolutamente parziale e di parte del meglio e del peggio dell’anno cinematografico appena trascorso firmata dal sottoscritto.

Una lista dei buoni e dei cattivi che, in maniera assolutamente ludica e divertita, si augura di potervi suggerire qualche titolo che incontri i vostri gusti cinematografici.

I momenti più belli tra quelli passati in sala in questo 2015, ma anche quelli più brutti [questi ultimi declinati nel Genere che più mi appartiene, l’horror, vera e propria delusione di quest’annata cinematografica].

E spazio anche per qualche suggerimento tra i titoli indie e alcuni succulenti volumi a fumetti da non perdere.

Si va a cominciare…

Luca Ruocco

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MIGLIORI FILM DEL 2015

insideout-2015al QUINTO posto: INSIDE OUT di Pete Docter e Ronnie del Carmen

[qui la nostra recensione]

Perché: Pixar Docter dimostrano ancora un volta che il cinema d’animazione può davvero abbracciare un pubblico distribuito allargato ed eterogeneo. Grazie ai diversi piani di comunicazione e di significanti racchiusi al suo interno, Inside Out riesce ad essere un film esperienziale per i più piccoli ma anche [e soprattutto] per gli adulti.

Personificare i vari stati dell’animo umano in un gruppo di piccoli e buffi personaggi chiusi all’interno di una sala di comando è già un’idea da 10. La lode arriva durante i titoli di coda, con l’ottima scena del gatto… Chi ha visto il film sa di cosa parliamo. Gli altri recuperino al più presto!

nonesserecattivo_2015al QUARTO posto: NON ESSERE CATTIVO di Claudio Caligari

[qui la nostra recensione]

Perché: L’inferno cinematografico rappresentato in Non essere cattivo è lo stesso che ha tenuto ingabbiato il suo autore, Claudio Caligari, fin dalla sua prima esperienza filmica: Amore Tossico. Una gioventù in caduta libera che è lo specchio di una Roma degradata e cadente e di una società marcia e scaduta, che [purtroppo e per fortuna] riescono ad essere ritratto lucido e riconoscibile della realtà fuori dallo schermo. Interpreti illuminati regalano una marcia in più concretizzando una sofferenza in ridondanza ciclica che ha condotto Caligari alla morte, prima, e agli Oscar, poi.

suburra_2015al TERZO posto: SUBURRA di Stefano Sollima

[qui la nostra recensione]

Perché: E’ cinema italiano come non se ne vede in giro. Sollima e la sua storia criminale d’Italia iniziato con Romanzo Criminale – La serie e proseguita con A.C.A.B. – All Cops Are BastardsGomorra – La serie, raggiunge un picco di massima e macabra congruenza con la realtà odierna proprio con Suburra. Anche in questo caso, un cast davvero di livello, esalta il lavoro di uno dei migliori registi del nostro cinema contemporaneo.

jurassic-world-2015al SECONDO posto: EX MACHINA di Alex Garland + JURASSIC WORLD di Colin Trevorrow

[qui  e qui le nostre recensioni]

Perché: Due modi di intendere la fantascienza e il fantastico. Il primo, Ex Machina, rielabora in chiave robotica il mito del mostro di Frankenstein, donandogli una fisicità femminea, un po’ come era stato fatto qualche anno fa nel memorabile Splice. Idea non nuova ma assolutamente ben realizzata in un film piccolo piccolo ma bello bello, che racchiude in sé un contenuto da film grande grande. Il secondo, invece, è un blockbuster vecchia scuola, ideato e costruito per far rinascere nel pubblico di affezionati la passione per il parco dei dinosauri creato da Spielberg, ma anche e soprattutto per accalappiare una platea di nuovi adepti. E Jurassic World si dimostra un titolo sospeso a metà tra il remake e il reboot fatto davvero a modo, che dimostra anche di non disprezzare un punto di contatto con il b-movies, sviluppando una trama da monster movie.

madmax-2015al PRIMO posto: MAD MAX: FURY ROAD di George Miller

[qui la nostra recensione]

Perché: E’ cinema puro. Al 100%. C’è poco da aggiungere se non che Mad Max: Fury Road è di certo la sorpresa cinematografica dell’anno [e forse anche di una manciata degli anni che verranno]. Grande, grandissimo, il vecchio Miller.

PEGGIORI FILM [HORROR] DEL 2015

unfriendend-bd2al QUINTO posto: UNFRIENDED di Levan Gabriadze

[qui la nostra recensione]

Perché: E’ del 2014, ma da noi è arrivato l’anno successivo. Di buono ha che è assai aggiornato e, anzi, completamente calato nella realtà ormai completamente dipendente dalla rete e dai social. Il film si svolge completamente all’interno delle finestre di una chat… il problema è che il nulla fantasmico da cui s’è originata la fortunata saga di Paranormal Activity ha infettato questo e altri titoli di questa classifica dei cattivi. Peccato.

ouijafilm5al QUARTO posto: OUIJA di Stiles White

[qui la nostra recensione]

Perché: Anche lo stra-canonico Ouija, horror basato sulla famosa tavoletta per il contatto delle anime dell’Aldilà, sfrutta il filone paranormal, inanellando un bodycount prevedibile momento per momento che non riesce a regalare un sorriso e un tuffo al cuore nemmeno sul fronte della tensione e degli effetti splatter.

sinister2-2al TERZO posto: SINISTER 2 di Ciaràn Foy 

[qui la nostra recensione]

Perché: Secondo capitolo di una saga che sembra non aver già ora più molto da raccontare e che si perde in alcune scelte sospese di difficile comprensione. Prima fra tutte quella di non voler in alcun modo esplorare, all’interno di questo secondo capitolo, l’infernale figura di Bughuul, il demone babilonese che dovrebbe essere il malefico villain della saga maledetta e che, invece, rimane ancora una volta come una muta appendice, un’ombra che, di tanto in tanto, si limita a muoversi negli spazi bui della casa.

il-ragazzo-della-porta-accanto-4al SECONDO posto: IL RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO di Rob Cohen 

[qui la nostra recensione]

Perché: Il ragazzo della porta accanto potrebbe tranquillamente essere ingoiato e digerito come il classico thriller estivo da guardare senza impegno. Così non è… nella maniera più totale. E il problema più grave è l’assoluta mancanza di maturità in uno script, che oltre a non puntare affatto sull’originalità, dimostra davvero poca concretezza e un savoir-faire davvero molto, molto basso in materia narrativa, arrivando a colpire ripetutamente l’ignaro spettatore con situazioni involontariamente paradossali e battute vergognose che rimangono incise sulla pelle e chissà se potranno mai rimarginarsi!

THE GALLOWSal PRIMO posto: THE GALLOWS – L’ESECUZIONE di Travis Cluff e Chris Lofing 

[qui la nostra recensione]

Perché: Il peggio del peggio della già tristissima annata horror, nella cui lista dei cattivi dovrebbero essere aggiunti anche altri film, in primis il remake del cult Poltergeist]. A non funzionare, in The Gallows, è proprio il procedere meccanico, il sapore assai derivativo che dimostra di avere sin dal primo fotogramma. A mancare è il mordente e il sense of horror che trapassa del tutto nelle inquadrature in primissimo piano di una delle protagoniste che urla alla camera “Io non voglio morire!”, piangendo e smocciolando – una scena che riporta alla mente davvero troppo il capostipite del new found footage The Blair Witch Project, e ancor più nell’inefficiente funzionalità del villain di turno.

MIGLIOR FILM INDIE DEL 2015

Index 3fantasticherie-di-un-passeggiatore-solitario2Tra i tanti titoli indipendenti italiani che abbiamo avuto il piacere di visionare per le selezioni del 35° Fantafestival e per la nostra sezione Memorie dall’Invisibile ci son tanto piaciuti e vogliamo consigliare due titoli: INDEX ZERO di Lorenzo Sportiello [qui la nostra recensione], un film di fantascienza che tanto “fanta” non è e, anzi, sembra riuscire a raccontare una possibile e ancora più triste parentesi di una realtà sociale non tanto lontana da quella odierna; FANTASTICHERIE DI UN PASSEGGIATORE SOLITARIO di Paolo Gaudio [qui la nostra recensione], opera prima di un autore giovane e assai promettente [che è anche piacevole collaboratore del nostro portale]. Un film che mescola live action e animazione a passo uno; filosofia e fiaba. Un’opera indipendente che, finalmente, fa riflettere.

MIGLIOR FUMETTO DEL 2015

Bugs Mostri - CopertinaCover SPLATTER-Cart apertacaccia-alle-streghe1Concludiamo il nostro listone dell’anno che fu con qualche consiglio di lettura dal mondo delle nuvole parlanti. Le edicole ci hanno regalato nell’annata trascorsa oltre al tanto discusso rilancio del nostro amato Dylan Dog, di cui abbiamo assai apprezzato il lavoro editoriale [condotto non solo sulla testata regolare, ma anche su tutte quelle satellite] e da cui speriamo potrà evolversi ancor meglio quello narrativo, anche belle sorprese come la seconda stagione degli Orfani di Recchioni MammuccariRingo, forte di un protagonista che non si dimentica nemmeno con il passaggio a quella successiva che [come già successo con la chiusura del primo ciclo] cancella la griglia dei protagonisti per crearne una nuova; e il Morgan Lost di Claudio Chiaverotti, che dopo aver chiuso la cavalcata narrativa del suo cavaliere di ventura Brendon, fa nascere sulle pagine bonelliane una sorta di gemello traslato nel tempo e nello spazio del suo primo eroe a fumetti, tanto diverso e tanto uguale.

Fra i fumetti in libreria e fumetteria non possiamo evitare di consigliarvi almeno tre volumi: innanzitutto il ritorno negli store della storica rivista a fumetti Mostri, in una nuova veste grafica ed editoriale, ma con all’interno tante storie inedite, redazionali e qualche fumetto ripescato dai numeri storici degli anni ’90. Un progetto assai fresco e interessante, in cui chi scrive è anche piacevolmente implicato, che non può mancare nelle librerie dei lettori di InGenere. Pubblica e distribuisce Bugs Comics!

Parimenti importante è il poderoso volume 1 di Splatter – Le origini, che contiene gli albi storici della rivista cult per gli appassionati di horror dall’1 al 4 [1989-91], rubriche comprese, tutto restaurato digitalmente. Il volume, presentato in due versioni, una regolare con la cover del numero 1 e una variant ispirata a quella che è la ciliegina sulla torta preparata dai due boss, Paolo Di Orazio Paolo Altibrandi, vale a dire la storia inedita a colori di Tony Sandoval. Pubblica e distribuisce la ESH!

E chiudiamo con il prezioso volume Bao Publishing di Caccia alle streghe, storico numero 69 della serie di Dylan Dog firmato da Tiziano SclaviPiero Dall’Agnol.

Numero storico, dicevamo, importante in quanto mescolando realtà “vera” a realtà “finzionale” alternata alle pagine meta-mediali, Sclavi costruisce una fredda critica socio-culturale, oltre che uno dei numeri cult [e più sospesi] della serie dell’indagatore di Craven Road.

Come sempre il volume Bao e stra-carico di extra, che vi invitiamo a scoprire nella nostra recensione qui.

In chiusura di lista, si potrebbe cominciare con i propositi del nuovo anno. Ma questa, come immaginerete, è un’altra storia…

Luca Ruocco


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