Su Amazon il libro MORBOSITÀ E CINEMA – UN SECOLO DI STORIE TURPI

morbosità-e-cinemaImmaginate un viaggio di cento anni attraverso le pieghe del lato oscuro del cinema, dal porno all’orrore, dal piacere al dolore. Nel lungo cammino che unisce gli estremi, Giulio De GaetanoMelania Colagiorgio esplorano l’abisso del cinema proibito e riportano a galla tutto ciò che hanno trovato.

Lo raccontano spudoratamente in Morbosità e Cinema – un Secolo di Storie Turpi, enciclopedia dei film da non far vedere alla nonna o alla fidanzata alla prima uscita. 115 pagine tra oscurità e luci [rosse]: Lynch, eros, cannibali, nazisti, torture, orgasmi. Il cinema “mai immaginato dai fratelli Lumière” sviscerato a 360°.

Morbosità e Cinema un Secolo di Storie Turpi è acquistabile [in formato digitale] direttamente su Amazon qui.

Direttamente dalla sinossi del libro:

Queste righe vogliono essere un viaggio più o meno psichedelico che parte dai meandri del cinema porno, si avviluppa intorno ai cardini della violenza e sublima nella valenza dell’ossessione dello sguardo. Si narra di quel cinema sporco, mai immaginato dai fratelli Lumière, di quei frame trasudanti significati reconditi o espliciti, sospinto da un focus sulle pellicole ritenute soggettivamente più espressive, stimolanti, anestetizzanti o forse semplicemente più divertenti.

Morbosità e Cinema un Secolo di Storie Turpi vuole farvi sbirciare dentro un oblò oltre il quale galleggiano cento anni di società e folclore. Un impietoso sguardo rivolto verso eventi caustici che sembrano voler spingere l’uomo a rintanarsi di fronte alla televisione o nel silenzio di una sala, per non vedere oltre, dimenticando ciò che lo attende fuori. Gemiti di passione, fremiti, urla disperate e sussurri, confluiscono nel cinico scorrere delle immagini di film. Gola profonda come Cannibal holocaust, Immagini di un convento come Velluto blu, L’ultima orgia del Terzo Reich come Un chant d’amour, divengono anfratti dove nascondersi, affilando lo sguardo e graffiando le labbra con i denti.