Opera Manent 02: SALVATORE [TOTÓ] CASCIO

Foto Cascio 1Tra le scene più significative, belle e suggestive del capolavoro di Giuseppe Tornatore: Nuovo Cinema Paradiso, è impossibile non ricordare quella in cui il piccolo coprotagonista del film, Salvatore assaggiava la pellicola cinematografica per sentirne il sapore e provarne la consistenza.

Ad interpretare quel ruolo, un sorprendente bambino di 9 anni, Salvatore Cascio, voluto da Tornatore dopo una lunga selezione. Arriviamo dunque al secondo appuntamento di Opera Manent proprio con Totò, come è abitualmente chiamato da tutti.

Chi è oggi Totò Cascio?

Totò foto 3Dopo un’infanzia che lo ha reso celebre in tutto il mondo, in particolare in seguito al conferimento al film del Premio Oscar per il Miglior Film Straniero nel 1990, e dopo essere stato premiato egli stesso con il premio BAFTA, nel 1990, come miglior attore non protagonista [e non poteva essere altrimenti, data la particolare bravura con la quale ha recitato in Nuovo Cinema Paradiso], e aver prestato il suo volto in altri ruoli – pensiamo a C’era un castello con quaranta cani, di Duccio Tessari, Stanno tutti bene – che segna la sua seconda collaborazione con “Peppuccio” Tornatore – e, in ultimo, Padre Speranza, di Ruggero Deodato – oggi Totò è diventato un  imprenditore.

Rimasto a vivere nella sua Sicilia, ha aperto un B&B e un ristorante di cucina tipica siciliana: L’Oscar dei Sapori, a Chiusa Sclafani, in provincia di Palermo, ed ha creato la Sicily and food, ditta produttrice di prodotti tipici siciliani. Qualunque sia il futuro di questo giovane imprenditore, gli verrà per sempre riconosciuto il suo apporto al mondo del cinema italiano. Ex bambino prodigio, come si suol dire, Totò ha guardato, e continua a guardare al suo passato nel mondo del cinema con orgoglio, senza alcuna presunzione, grazie alla semplicità che lo caratterizza. Totò ha dovuto imparare a gestire il successo quando era inconsapevole di ciò che gli stava succedendo, supportato ovviamente dalla sua famiglia, senza mai perdere l’orientamento.

Attraverso questa intervista, Totò si racconta e si presenta ai lettori di InGenere Cinema. E noi vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale [fanpage] di Facebook dedicata a Totò: Totò Cascio.

In alto, Totò in braccio a Sylvester Stallone, durante una partecipazione ad una trasmissione in onda su canale 5, in basso, Totò con la sua fidanzata, la giornalista Francesca Capizzi, e, ancora sotto, due foto scattate durante il set di Nuovo Cinema Paradiso. 

[Gilda Signoretti]: Sei stato il protagonista di uno dei film più apprezzati e più belli della cinematografia italiana: Nuovo Cinema Paradiso. A quasi trent’anni di distanza dalla sua uscita al cinema, nel 1988, qual è il tuo giudizio sul film?

[Totò Cascio]: É un film che considero, come tutti, un capolavoro. Un film che parla del sogno del cinema e di come il cinema abbia fatto sognare milioni e milioni di spettatori, emozionandoli e coinvolgendoli totalmente in ogni proiezione, portando in scena realtà e fantasia.

[GS]: Sei entrato nel mondo del cinema da piccolissimo. Quanti anni avevi quando è stato girato Nuovo Cinema Paradiso? E che ricordi hai dei giorni trascorsi sul set? Ci racconti uno o più aneddoti avvenuti durante le riprese del film?

[TC]: Avevo appena otto anni quando ho girato Nuovo Cinema Paradiso, e ricordo con profonda emozione e gioia, ancora oggi, tutto il periodo in cui è stato girato il film. Non ho aneddoti particolari, ma porto nel cuore tutto il periodo trascorso con lo staff artistico e tecnico. Io ero la mascotte del gruppo, dato che ero l’unico bambino sul set, e quindi ero molto coccolato da tutti, e nei miei confronti tutti prestavano molta attenzione.

10891947_750164898391276_7751855921977838358_n[GS]: Qual era il tuo rapporto con Giuseppe Tornatore? Come ti dirigeva sul set?  E che ricordi hai di Philippe Noiret?

[TC]: Il rapporto con Tornatore era un rapporto bellissimo, c’era molta sintonia tra noi. A lui devo molto. É stato per me una guida anche nella vita di tutti i giorni, perché mi ha fatto maturare, e, cosa non da poco, ha creduto molto in me, e sul set era molto paziente. Ricordo con affetto Philippe Noiret, che consideravo un nonno, capace di volermi bene come un vero nonno sa amare un nipotino. Era una persona molto tenera e affettuosa.

[GS]: Secondo te, quali sono gli aspetti più belli del film, e perché ha emozionato e continua a emozionare, in ogni parte del mondo?

[TC]: Il film ha emozionato e continua ad emozionare perché parla, come dicevo sopra, del sogno del cinema,  e di come riesce a trasportare il pubblico, che riesce a immedesimarsi nei personaggi del film, tanto da sentirsi parte del film. Il cinema è capace di risvegliare i sentimenti, i ricordi, il dramma di ciascuno di noi, ma riesce anche a farci vivere, allontanandosi per un po’ dalla realtà e dalla routine quotidiana. Nuovo Cinema Paradiso è intriso di nostalgia, ma anche di rimpianti, e Tornatore è stato abile a realizzare un film che costituisce una lezione di vita.

[GS]: Ricordi i tuoi primi provini? Potresti descriverci le tue sensazioni? Hai recitato un testo oppure è stato tutto improvvisato?

[TC]: Ricordo che Peppuccio mi fece leggere un copione sotto la sua guida, e fu così bravo che tutto mi sembrò più semplice di quello che credevo. Acquistai così sicurezza nel leggere, grazie alla sua dolcezza e alla sua disponibilità.

[GS]:  Eri presente anche tu alla cerimonia della notte degli Oscar del 1990, nella quale “Nuovo Cinema Paradiso” ricevette l’Oscar come Miglior Film straniero? Che ricordi hai del periodo immediatamente successivo a quello straordinario evento: la fama, le interviste, e tutto quello che ne è seguito? Come ti hanno aiutato in famiglia a gestire il successo, considerando che eri solo un bambino?

[TC]: Non ero presente alla notte degli Oscar perché stavo girando una fiction televisiva: Il Ricatto 2, per la regia di Vittorio De Sisti, dove recitavo accanto ad artisti come Massimo Ranieri, o Luigi e Luca De Filippo. É stato tutto così forte, emotivamente, che è anche difficile trovare per descrivere quei momenti. É stato poi tutto così inaspettato che credo nessuno abbia avuto il tempo di capire cosa stesse succedendo intorno a noi del cast.  Tutto ciò che è successo dopo è stato importantissimo per la fama e il successo. Il successo è stato gestito in maniera intelligente grazie all’aiuto della mia famiglia, e non solo, e con molta umiltà. Non mi sono fatto influenzare dal successo, rimanendo una persona umile e semplice.

Cascio foto 2[GS]: Dopo “Nuovo Cinema Paradiso” recitato in altri film e film per la tv, dopodiché hai scelto di sospendere la tua carriera cinematografica. Come mai? Di cosa ti occupi oggi?

[TC]: Ho girato altri film per il cinema e la tv. Nel mio futuro ci sono molti progetti e sogni che spero di poter realizzare, sia nel cinema che in altri campi. Ora mi occupo della gestione di un B&B e del ristorante L’Oscar dei Sapori, immersi nel silenzio della natura, a Chiusa Sclafani, che mi danno molte soddisfazioni.

[GS]:  A tuo parere, quale regista ha saputo raccontare così bene la Sicilia? Qual è il tuo rapporto con la tua regione e con Palazzo Adriano, il tuo paese d’origine?

[TC]: Per me il miglior regista che abbia raccontato la Sicilia è proprio Tornatore, e non solo in Nuovo Cinema Paradiso, ma anche in altri film, come L’uomo delle stelle o Baarìa. Sono molto legato a Palazzo Adriano, che è il mio paese d’origine, e sono legatissimo alla mia regione, e spero che questo grave momento di crisi che interessa l’Italia, e soprattutto il Sud, possa passare in fretta.

[GS]:   Trovi che il cinema italiano di oggi sia cambiato, in meglio o in peggio, rispetto a quello passato? E in cosa?

[TC]: Non so dare un giudizio preciso, non so dire se il cinema sia cambiato in peggio o in meglio, ma spero che tutti i film che si girano in Italia riescano a far sognare proprio come ha fatto sognare ed emozionare Nuovo Cinema Paradiso a milioni di persone.

[GS]:   Qual è il genere cinematografico da te più amato? Se dovessi stilare una classifica sui più bei film del 2014, tra quelli che hai visto [italiani e stranieri], quali metteresti ai primi tre posti?

Amo il cinema d’autore e le commedie brillanti. Sono un appassionato. Per me il più bel film del 2014 è sicuramente La Buca di Daniele Ciprì, con Sergio Castellitto e Rocco Papaleo. Sì, lo considero il più bel film del 2014.

Gilda Signoretti

gennaio 2015