LA BESTIA IN CALORE di Luigi Batzella

bestiaincalore1Con il cultissimo Ilsa la Belva delle SS [anno 1975] prese il via una dei filoni più estremi e scorretti del cinema di pura exploitation: il cosiddetto Nazi-Porno, pensato esclusivamente per mettere in bella mostra perversioni sessuali [anche se scene realmente pornografiche non erano quasi mai presenti] frullate con torture e sevizie varie, all’interno appunto di campi di concentramento nazisti o comunque terribili prigioni/lager.

Moltissimi i punti in comune con l’altro sottoGenere del filone carcerario, il coetaneo W.I.P. [Women In Prison], da cui ricalca dinamiche e personaggi: una Direttrice/Kapo sadica e prosperosa, una schiera di aguzzine/i altrettanto feroci e uno stuolo di vittime sacrificabili destinate a subire le atrocità più disparate.

In Italia [come in America] i Nazi-Movies riuscirono ad ottenere in breve tempo un’ottima presa sul pubblico, tanto che in pochi anni vennero prodotte decine e decine di pellicole con le medesime caratteristiche.

Uno degli esempi più celebri è il folle e delirante [fin dal titolo] La Bestia in calore di Luigi Batzella [autore di altre chicche come Kaput Lager – Gli ultimi giorni delle SS, dello stesso filone, e il duo horror-sexy Il plenilunio delle vergini/Nuda per Satana], che per l’occasione si firma con lo pseudonimo di Ivan Katansky.

La bestiaincalore2storia è già sulla carta un appetibile mix di trash e grottesco: in una roccaforte tedesca situata in Piemonte, una spietata [e alquanto gnocca] dottoressa delle SS ha creato un orribile essere metà uomo e metà scimmia, a cui dona continuamente giovani e belle ragazze destinate ad essere stuprate e maciullate. Tutto questo per scopi non troppo chiari riguardanti la creazione di una razza superiore [e le premesse non sembrerebbero delle migliori, almeno a giudicare dalle fattezze della bestia…].

Nel frattempo i soldati nazisti compiono nefandezze in ogni territorio che attraversano, cercando di estorcere informazioni sui Partigiani nascosti nelle campagne. Tutto quanto orchestrato all’interno di un’autentica [e quasi sublime] sagra del brutto e dell’assurdo.

bestiaincalore3Tecnicamente parlando, abbiamo a che fare con un prodotto inqualificabile: regia sciatta, script inconcepibile, scenografie desolanti e montaggio ai limiti dell’assurdo, con tanto di immagini di repertorio bellico vistosamente appiccicate. Nonostante questo, siamo di fronte al classico esempio di So Bad it’s So Good, dato che il film di Balzella si fa forte proprio di tutti gli elementi più eccessivi e inverosimili del Genere, rivelandosi uno dei suoi massimi rappresentanti in quanto a ferocia e atmosfere malsane.

Tra le varie atrocità e torture assortite assistiamo ad una ragazza divorata dai topi, un’altra uccisa con un colpo di pistola nella vagina, ustioni con acqua bollente, unghie strappate, evirazioni, stupri selvaggi e persino un neonato lanciato per aria e crivellato a colpi di mitragliatrice. Ma la vera scena cult rimane quella in cui la bestia si accanisce sull’ennesima malcapitata strappandole i peli pubici per poi divorarli con gusto!

bestiaincalore4Altro motivo che rende il film un autentico must è la presenza nel cast del rimpianto Salvatore Baccaro, uno dei caratteristi più utilizzati nel panorama del cinema italiano di genere. Il terribile scimmione, infatti, altro non è che il nostro completamente nudo e per di più senza un briciolo di trucco, rinchiuso in una gabbia con un’espressione perennemente furiosa e arrapata dipinta sul volto! Tra gli attori si segnalano anche un’efficace e provocante Macha Magall [la dottoressa perversa] e il muscoloso Brad Harris [nei panni di un prete piuttosto strambo], più noto come macho nell’ambito del cinema peplum. In definitiva, una visione imprescindibile per tutti i maniaci del Genere.

Voto finale [arrotondato per eccesso] totalmente ininfluente.

Lorenzo Paviano

LA BESTIA IN CALORE

Voto film:

2 Teschi

Voto DVD: 

3disc copy

Regia: Ivan Katansky [pseudonimo di Luigi Batzella]

Con: Macha Magall, Salvatore Baccaro, Gino Turini, Kim Gatti, Ciro Papa, Brad Harris

Sceneggiatura: Ivan Katansky, Lorenzo Artale

Produzione: Eterna Film

Distribuzione: Minerva Pictures [www.minervapictures.com]

Anno: 1977

Durata: 86′ c.a.


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