BENEATH di Larry Fessenden

beneath1Artista dalla carriera poliedrica, Larry Fessenden è un nome che tra gli appassionati di un certo cinema sconosciuto riesce a destare molto interesse, dato che nella sua carriera da regista ha avuto modo di realizzare due titoli noti nel settore, come Habit e Wendigo, mentre come attore è apparso in film come Session 9 di Brad Anderson e Il buio nell’anima di Neil Jordan.

Beneath è la sua ultima fatica dietro la macchina da presa che, partendo da un plot che potrebbe far pensare al più semplice degli horror, struttura una critica graffiante sul complicato mondo dei giovani d’oggi.

Tutto inizia con una gita al lago, dove un gruppo di adolescenti, appena diplomatisi, decidono di festeggiare andando a ridere e sbevacchiare sulle rive del luogo.

Ma l’attraversamento di queste sconosciute acque risveglia improvvisamente una creatura misteriosa, che nuota attorno ai nostri giovani, una volta che questi rimangono bloccati sopra una barca nel bel mezzo del lago.

Lo sfuggire dalla fame mostruosa de mostro sembra essere il primo dei loro pensieri, ma col passar del tempo e con la tensione che sale a livelli altissimi, i rapporti tra il gruppo di amici non saranno più  gli stessi.

beneath3Rilegare Beneath nel solo Genere horror è un’ingiustizia, perché Fessenden è evidentemente intenzionato ad andare ben oltre lo spavento fine a sé stesso, basta notare la struttura drammaturgica del racconto e la voglia di andare a scrutare nella psicologia dei protagonisti.

L’orrore vero si cela nella mente del gruppo di adolescenti alle prese con questa situazione brutalmente straordinaria; il pesce carnivoro, reso nel più teatrale dei modi [una creatura di gomma che nuota nelle acque, simile al pescecane di cartapesta ne Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini], è solo un pretesto/metafora [rappresenta la superficialità che divora i giovani d’oggi] da cui scaturisce appieno la validità di un lungometraggio come Beneath.

beneath5Lode alla sceneggiatura firmata dal duo Tony Daniel/Brian D. Smith, orchestrata meglio che si può da un Fessenden in vena di polemica sull’assenza di valori nei ragazzi di oggi, interpretati da un gruppo di nomi sconosciuti a loro agio nei rispettivi ruoli.

Beneath è cinema di tensione al massimo della sua forma, con un plot semplicissimo e una vena metaforica che affascina di minuto in  minuto, fino al colpo di scena finale che vale quanto il resto del film.

Mirko Lomuscio

BENEATH

3.5 Teschi

Regia: Larry Fessenden

Con: Daniel Zovatto, Bonnie Dennison, Chris Conroy, Johnny Orsini, Griffin Newman, Mark Margolis

Uscita in sala in Italia: /

Sceneggiatura: Tony Daniel, Brian D. Smith

Produzione: Larry Fessenden, Peter Phok

Distribuzione: /

Anno: 2013

Durata: 90’